The Vampire Diaries – 8×16 | Ultima recensione.

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10 Settembre 2009 – 10 Marzo 2017

8 anni di The Vampire Diaries e in un quarto d’ora finisce tutto quanto.

E’ dura dire addio uno show che per anni mi ha lasciato così tanto dentro, ma purtroppo ogni cosa ha una sua fine, quindi proverò a scrivere questa recensione facendo strada tra una lacrima e l’altra.

    

“I was feeling epic” è il titolo dell’episodio, ma nessuno si aspettava che la frase si riferisse a Stefan Salvatore. Infatti la puntata finale sembrerebbe quasi un omaggio al suo personaggio, un personaggio che ha sacrificato la vita per salvare le persone che ama. Molti di voi già sapranno del grandissimo amore che provo nei confronti del personaggio di Stefan, perciò mi sento particolarmente ispirata nel scrivere questa recensione tutta improntata su di lui. Ma partiamo dal principio; lo zampino di Kevin Williamson c’è stato, e si sente minuto dopo minuto. Per chi non lo sapesse, Kevin Williamson è stato il primo sceneggiatore di The Vampire Diaries dalla prima alla terza stagione e successivamente ha abbandonato il progetto, passandolo (purtroppo) nelle mani di Julie Plec. Nell’ottava stagione Kevin è tornato alla sceneggiatura e ce ne siamo ben accorti. Williamson si è sempre definito un fan accanito dello Stelena e infatti nelle recenti interviste ha espressamente detto che se Nina Dobrev avesse acconsentito ad apparire in tutta l’ottava stagione, il finale sarebbe stato al 100% Stelena. Non nego di aver maledetto il cielo quando ho saputo questa notizia, ma alla fin fine posso dire di aver gradito quasi tutto ciò che ho visto in questo finale. Man mano che scriverò le mie impressioni, vi dirò il perché. Se volessi essere pignola, affermerei prima di tutto che questa puntata, come le precedenti, è stata strutturalmente un disastro. Ma stiamo parlando di The Vampire Diaries, no? Muovergli delle critiche sensate sarebbe assurdo visto il modo in cui si presenta, ovvero come un semplice teen drama che ruota attorno alla vita dei vampiri. Detto questo, credo che possiamo sorvolare sulle critiche “cinematografiche” e passare direttamente al gusto personale. I primi dieci-quindici minuti della puntata sono stati quasi incomprensibili; Bonnie muore e torna in vita, Elena si sveglia ma in realtà si rivela essere Katherine, e in pochi secondi si pensa subito ad un piano per metterla fuori gioco per sempre. Il ritorno di Nina nei panni di Katherine era tutto ciò che aspettavo, addirittura più del ritorno di Elena. Ho sempre ritenuto il personaggio di Katherine Pierce il centro dell’intero universo di The Vampire Diaries; senza Katherine, i fratelli Salvatore non sarebbero mai diventati dei vampiri e successivamente non si sarebbero mai innamorati della donna che somigliava al loro vecchio amore. Insomma, senza Katherine Pierce, lo show non sarebbe affatto esistito. Tutto questo per dire che lei DOVEVA esserci nel finale e per questo sono rimasta personalmente soddisfatta nel vederla tornare in tutto il suo malefico splendore. Ovviamente per lei hanno escogitato un’entrata di scena in pieno stile Petrova.

   

Ogni parola che esce dalla bocca di Katherine è puro e sincero sarcasmo, e per me, da grandissima fan, è stato meraviglioso vedere come non sia cambiata neanche dopo la sua permanenza all’inferno. Ed è questa la particolarità di Katherine; lei potrà anche affrontare l’inferno andata e ritorno ma se tornerà, tornerà sempre nella sua magnifica forma. E il suo amore per Stefan? Quello rimarrà sempre indelebile nel suo essere. Le sue parole sono state “Stefan è l’uomo migliore” e io non potrei essere più d’accordo. Ora non voglio stare qui ad elencare i motivi per cui ho sempre odiato il personaggio di Damon e venerato quello di Stefan, ma con un nonchalance vi dirò semplicemente che fin dal Pilot ho sempre tifato per Stefan in tutto e per tutto. Potete quindi immaginare la mia gratitudine nei confronti degli autori per aver creato un finale concentrato sopratutto su Stefan Salvatore. Perché è così che doveva andare; lo show è iniziato con Stefan e doveva finire con Stefan (e un pizzico di Stelena). Ma ora mi verrete a dire: “L’hai vista la puntata? Ti sei accorta che hanno ucciso il personaggio di Stefan come niente fosse?”. Certo che me ne sono accorta, anzi, ora è mia intenzione spiegarvi perchè sono riuscita ad apprezzare anche questa parte del finale. Il motivo è il seguente; non sono mai riuscita ad immaginarmi uno Stefan Salvatore umano che viveva la sua vita con Caroline e al tempo stesso doveva vedere il fratello vivere con il suo primo amore. Vederlo, invece, sorridente tra le braccia di Lexie è stato indescrivibile. Quello doveva essere fin dall’inizio il suo destino. L’animo di Stefan è stato sempre incline all’aiutare le persone che amava ed è stato giusto così far finire la sua vita. Proprio qui si può notare la grandezza del suo personaggio, un personaggio che rimpiange gli errori del passato e tenta di tutto per redimersi. Il sacrificio di Stefan ha completato in positivo la sua vita, ed è per questo che oso affermare che difficilmente troverò un personaggio in una serie tv che sia al pari di Stefan Salvatore. Ma da Stefan, passiamo ad Elena e ripeto: non ho trovato interessante il suo ritorno quanto quello di Katherine. Questa non è una novità; messe a confronto, tra le due doppelganger ci scorre un fiume.

Il ritorno di Elena ha visto sì il ritorno dei Delena, ma in minima parte anche quello Stelena. Ringraziando ancora una volta Kevin Williamson, le fan Stelena hanno avuto la loro porzione di felicità in questa puntata. E parlo per me quando dico che le loro scene sono state tra le più belle e cariche di emozione di questo season finale. Sono stata contenta nel vedere che non si siano dimenticati del loro epico e grande amore che mai potrà spegnersi. Ciò che ho visto in queste scene è stato fondamentalmente questo: una parte di Stefan amerà sempre incondizionatamente Elena e anche se la Plec ci ha fatto credere che Stefan, nelle precedenti stagioni, è riuscito ad innamorarsi di qualcun’altro, io continuo a credere che il suo amore per Elena non abbia rivali e che sia sempre lì in agguato a ripresentarsi. Questo lo ha dimostrato più volte, e non solo a parole. Ed è per questo che azzardo a dire che questo finale sia stato quasi più Stelena che Delena (non a caso quasi tutte le fan Delena sono deluse dalle scene limitate della coppia), ma questo è un altro discorso. Lo Stelena è quasi risorto in questo finale ma, purtroppo, è destinato a rimanere solo una fiamma flebile. D’altra parte però, a mio parere, il Delena ne è uscito debole. Un abbraccio, un bacio sopra al labbro, due mani incrociate ed è così che il Delena è endgame. Ma se posso dirla tutta, se è questo il risultato di una coppia che ha atteso di rivedersi dopo ben due anni, mi tengo stretta forte lo Stelena.

Per non parlare dello Steroline, più morto che mai. Infatti ancora devo capire il senso di unire Stefan e Caroline in una coppia per poi uccidere successivamente Stefan e aprire una nuova storyline di Caroline legata a Klaus. Perché è questo che succederà; molto probabilmente Candice passerà a The Originals così il suo personaggio potrà finalmente riprendere la storia che aveva cominciato con Klaus qualche stagione fa. Questo è il vero lieto fine per Caroline, secondo me.

Rimasta l’unico vampiro in città, tra 50 anni vedrà morire i suoi amici per poi rimanere definitivamente da sola, e a quel punto le tornerà utile la presenta di Klaus.

Ma se parliamo di lieto fine, non possiamo dire che tutti i personaggi ne abbiano avuto uno. Bonnie Bennett, ad esempio. In molti, compresa io, si aspettavano anche un ritorno di Enzo al solo scopo di ricongiungersi con Bonnie, e invece niente. Bonnie verrà sempre guidata dallo spirito di Enzo che però potrà essere soltanto questo, uno spirito. Questa è una delle piccole decisioni degli autori che non ho capito appieno.

Sorvolando la questione delle coppie (ma ci credete che finalmente la ship war tra le Delena e le Stelena è finita?!), giungo alla scena finale.

Sono fiera di questo finale.

   

Un finale che, ironicamente, riprende lo stile di due delle mie serie tv preferite di sempre, ovvero Lost e Desperate Housewives. Un finale spirituale, quasi malinconico ma piacevolmente sofferto. Gli spiriti delle persone amate animano la terra dopo aver finalmente trovato la pace (se avete visto gli show che ho nominato prima, potete benissimo fare un parallel). E così come Elena si ricongiunge finalmente con zia Jenna, i suoi genitori adottivi e il padre, Damon si reca istantaneamente dalla persona più importante della sua vita, il fratello. Questa è la ship che più conta in The Vampire Diaries, quella tra Damon e Stefan che per anni hanno mostrato che l’amore fraterno è più forte di qualsiasi altra cosa, superando un flusso continuo di ostacoli che apparentemente sembravano più grandi di loro. In tutto questo è proprio il Defan che ne esce vincitore. Infatti è così che termina per sempre The Vampire Diaries, con gli spiriti dei due fratelli che sono riusciti a ricongiungersi anche dopo la morte. Il “Damon – Hello Brother” chiude la storia dei fratelli Salvatore così come l’aveva aperta otto anni fa. Niente di più poetico.

           

Sono rimasta soddisfatta al 120% da questa fine e lo dico con il cuore in mano e il soundtrack dello show nelle cuffiette (altresì chiamato masochismo). Mi aspettavo qualcosa di ridicolo come il ballo Delena a fine sesta stagione, eppure, con mia grande sorpresa, sono riusciti a creare una conclusione degna di ciò che è stato The Vampire Diaries nei suoi primi anni di vita. Gli ultimi 10 minuti sono stati un piccolo viaggio emotivo che ha percorso le tappe principali dello show; Never Say Never in sottofondo, Elena con la sua umanità e il suo diario, il cimitero, il corvo. Questo è The Vampire Diaries, questo è lo show di cui mi sono innamorata così profondamente nel momento in cui hanno trasmesso il Pilot sulle reti italiane, questo è quel qualcosa che va ben oltre il semplice concetto di serie tv. The Vampire Diaries è stato una costante, per otto anni, e mi ha permesso non solo di conoscere dal vivo un cast unico nel suo genere ma anche un fandom in cui ho stretto delle amicizie fondamentali nella mia vita. Come si ringrazia una serie tv per tutto questo? Un semplice “grazie” sarebbe riduttivo. Portare dentro il suo ricordo, invece, sarebbe l’unica cosa giusta da fare, e così sarà. Dopotutto, è la fine di un era.

  

     

8 pensieri riguardo “The Vampire Diaries – 8×16 | Ultima recensione.

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