The Marvelous Mrs. Maisel | Recensione.

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Ho appena visto un immenso, raro, per l’appunto “marvelous”, raggiante, genuino capolavoro. Un’opera d’arte vivente, come se un quadro di Seurat prendesse forma. Un trionfo di colori, una regia danzante, una scrittura impeccabile che spazia in qualsiasi campo culturale, un plot semplice ma frizzantino e una serie di perfomance così impeccabili che riescono a trasportati fantasticamente nel meraviglioso mondo della New York di fine anni 50. Un vero e proprio omaggio alla comicità femminile.

27 nomination agli Emmy, 9 vittorie e 3 Golden Globes dovrebbero essere un ottimo campanello d’allarme per renderci conto dell’eccellenza di questa serie. Tra queste, spicca su tutti la vittoria di Amy Sherman Palladino, creatrice e sceneggiatrice di Gilmore Girls, famosa per la parlantina trasportante a cui non si riesce a star dietro. E la vittoria della protagonista della serie, Rachel Brosnahan, che per due stagioni è stata in grado di sorreggere egregiamente il peso di un copione allucinante, imponendosi fin dal Pilot come il vero centro dello show nonché la sua gemma più preziosa.

Se vi fidate anche in minima parte del mio parere, VI PREGO, iniziate questa serie. io ho aspettato due anni per farlo e mi pento di ogni singolo minuto passato a non vedere questo gioiellino. Mi ringrazierete.

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