Spider-Man: Far From Home | Recensione.

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Spider-Man: Far from Home (2019), dir. Jon Watts

Una lietissima sorpresa. Anni luce migliore del precedente, è il primo film su Spider-Man che si allontana arditamente da New York e riesce nell’impresa di farsi apprezzare anche lontano da casa, per l’appunto. Le dinamiche da commedia adolescenziale non mancano come al solito, ma sono accostate alla perfezione con scene d’azione ad altissimo badget. Anche Peter non è il solito Peter, è più bambinesco e solare ma questo non guasta affatto. Unico punto debole: la caratterizzazione di Mysterio. Zero hype per un villain che a chiamarlo villain sarebbe anche troppo. Se visivamente è uno spettacolo, caratterialmente è una mosceria. Le sue motivazioni così come i suoi retroscena sono deboli e incerti. Hanno più spessore Molten e Hydro Man con 5 minuti di screening che Mysterio. A parte questo, è tra le miglior pellicole Marvel da 5 anni a questa parte e il plot twist finale (con un’apparizione che mi ha fatto saltare dalla sedia dalla contentezza) è stato una mossa geniale rara. 9/10

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