Escape at Dannemora | Recensione

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In un periodo in cui vige il politically correct, Escape at Dannemora è un progetto audace che non si vergogna di andare contro corrente e mettere in scena momenti come quello di una donna che spinge un uomo a fare sesso o come quello in cui viene denigrata una paladina del femminismo. Una miniserie brillante, intensa, scandita da un cast eccelso (Patricia Arquette sublime, ora capisco la vittoria ai Golden Globes e un Benicia Del Toro sempre sul pezzo) e sopratutto da una regia sorprendente, raffinata e innovativa. Si tratta di Ben Stiller alla regia, per me una delle scoperte di quest’anno. Egli riesce ad evitare di sprofondare nello stile documentarista e approda nel mondo del prison-movie aggiungendo un tocco personale nel rappresentare una libertà che fa da contrasto ai spazi chiusi in cui è costretta la scena. Escape at Dannemora dovrebbe essere considerata uno degli eventi televisivi dell’anno.

 

Voto: 9.5/10

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