Blackkklansman | Recensione.

Seguimi su:
FacebookTwitter

Blackkklansman (2018), dir. Spike Lee

Una parodia tagliente e provocatoria del razzismo radicato degli anni 70, un razzismo che purtroppo non ha mai cessato di esistere, facendo quindi notare negli ultimi minuti del film come l’America di quegli anni non sia affatto cambiata rispetto all’America post Obama. È una chiara denuncia alla figura di Trump e ai suoi “seguaci”. Lee mette addirittura le parole di Trump in bocca ai membri del KKK, aggiungendo un tocco estremamente satirico, ai limiti dello scherno. Il cast non può far altro che arricchire un progetto già ardito di per se; da Adam Driver a John Davis Washington fino a Topher Grace, ognuno contribuisce a modo suo per dare vita a delle interpretazioni azzeccatissime che rendono il film completo e perfettamente riuscito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *